L’emozione che suscitano le letture dell’infanzia precede qualunque posizione ideologica, politica e culturale dell’età adulta. Occorre una grande onestà intellettuale per cogliere, invece, una possibile dissonanza tra ciò che già si ama e ciò che si è giunti a credere.

Una volta Elio Vittorini chiese a Eugenio Montale di tradurre F.S. Fitzgerald: era la prima volta che in Italia veniva tradotto un suo racconto, dopo l’esordio fallimentare con Il Grande Gatsby. Ma a leggere bene le parole con cui Vittorini lo accoglieva nell’antologia Americana, sembra che per la critica italiana quel fallimento non sia mai finito.

C’è chi, nella vita, assume sempre un punto di vista interno e non si domanda mai il motivo delle proprie azioni. C’è poi chi rimugina sull’assurdità e l’insensatezza della vita – ma entrambi i punti di vista sono parziali.

La scienza, secondo alcuni, è andata fuori strada. Ma chi siamo noi per per dire quale sia la via che porta alla realtà?

Da Teju Cole a Harvey Weinstein, dal pastore Johnson a Ron Jeremy: come si costruisce il racconto di sé quando si compiono azioni malvagie.

Di fronte al mistero del mondo, l’arte romantica chiama a raccolta tutte le capacità umane, quelle conosciute e quelle ancora da scoprire: “la ragione, l’intelletto, la fantasia, la fede, l’illusione e, se null’altro ci sorregge, la follia” (Goethe).

Secondo Martin Rees il nostro cervello, frutto di un’evoluzione lenta e millenaria, potrebbe incontrare dei limiti insuperabili alla comprensione della realtà perché potrebbe non essere abbastanza potente per affrontare alcune informazioni, oppure perché le cose da sapere potrebbero finire.

04/06/2018

Le Radici della Notte

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Rendersi conto di sognare all’interno di un sogno, uno stato conosciuto come “sogno lucido”, è possibile e per farlo c’è una formula

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