E quello è lo scrittore del paese. Perlomeno dicevano così i miei due nonni che lo indicavano sempre con aria serissima: “Guarda il povero Marinetti” e conoscevano la sua storia e lo avevano visto giovane e raccontavano che fino a un certo punto era uno normale, con qualche stramberia, le stramberie dei poeti, e che poi un giorno il cervello gli si era girato al contrario, così, su due piedi,

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