Nel 1901 Annie Besant e Charles Leadbeater scrissero “Le forme-pensiero”, un’opera strana e intrigante, fondata sulla teoria che le idee, le emozioni e persino gli eventi possano manifestarsi come “aure”. Benjamin Breen esplora queste astrazioni “sinestetiche” e si chiede in che misura abbiano influenzato il movimento modernista.