Trattandosi di una tecnica costosa e laboriosa, una medesima xilografia veniva riciclata per illustrare decine di ballate diverse, conferendo alla stessa immagine significati spesso molto diversi in base al contesto. Katie Sisneros esplora questa interazione di ripetizione, contesto e significato, e traccia un parallelo coi meme odierni.


In copertina: dettaglio da The BEGGARS Delight, EBBA 34937.

(Questo testo è la traduzione italiana di un articolo precedentemente uscito su The Public Domain Review)

di Katie Sisneros

In un drammatico notiziario del 1609 intitolato Newes from Sea, of two notorious Pyrates Ward the Englishman and Danseker the Dutchman, si racconta l’emozionante storia dei due dei più infami pirati dell’Europa moderna, narrata dal punto di vista dei mercanti inglesi che ne furono testimoni. John Ward e Simon Danseker erano nomi molto noti in Inghilterra: i due pirati servirono come mercenari sulle navi turche che saccheggiavano le imbarcazioni commerciali di nazioni cristiane come Inghilterra, Spagna e Francia. In questo resoconto, i commercianti inglesi a bordo della nave Charity guardano con orrore a una nave turca, capitanata da John Ward, che sorpassa una nave francese. Il resoconto dice: “lo abbiamo visto coi nostri occhi, presero il mercante e il capitano li impiccarono sull’albero maestro… uno spettacolo che avrebbe indignato chiunque, eccetto quei crudeli pirati”.

La scena è in bella mostra sul frontespizio dell’opuscolo: una nave inglese di fronte a una turca (come dimostrano le bandiere con la mezzaluna e gli uomini col turbante) e due sfortunati personaggi appesi all’albero. L’immagine rappresenta perfettamente il terribile evento.

Immagine dal frontespizio di Ward and Danseker, Two notorious Pyrates Ward an Englishman, and Danseker a Dutchman, una copia di Newes from Sea con un titolo leggermente alterato.

Probabilmente la matrice che ha prodotto la stampa riportata sull’opuscolo è stata creata appositamente per il testo, ma di certo questo non sarebbe stato il suo unico utilizzo. Tra il 1609 e il 1617 la xilografia passò di mano o fu prestata da Edward Allde a George Eld, che la utilizzò nel 1617 in un altro opuscolo informativo, che raccontava una storia altrettanto terrificante di mercanti inglesi che combattevano coraggiosamente contro un’orda di navi pirata turche. Anche se A fight at sea, famously fought by the Dolphin of London against fiue of the Turkes men of warre, and a satty the 12. Of Ianuary last 1616 non menziona alcuna doppia impiccagione, il riutilizzo della xilografia era perfettamente logico e tematicamente appropriato. Con il passare degli anni, tuttavia, questo blocco di legno avrebbe subito drammatici cambiamenti. Con il cambio di proprietà la sua funzione rappresentativa si sarebbe trasformata per essere utilizzata per lo più per illustrare ballate d’appendice. Queste due navi, infatti, sono riemerse in un numero sempre maggiore su ballate, ogni volta in un contesto diverso e con una nuova funzione rappresentativa.

Il riutilizzo delle xilografie era uno standard nelle prime stampe popolari moderne. Nell’Inghilterra del diciasettesimo secolo c’era una gran richiesta di letteratura popolare, semplice, d’impatto e coinvolgente. Tipografi e librerie erano in concorrenza tra loro, dunque dovevano essere in grado di produrre moltissimi testi rapidamente e suscitare l’interesse di un potenziale cliente con immagini accattivanti. Ma la realizzazione di una xilografia era un investimento finanziario notevole per una tipografia, in quanto richiedeva legno resistente di alta qualità oltre al lavoro di un artista per intagliare l’immagine sulla sua superficie. Editori e tipografi erano disposti a riutilizzare le vecchie immagini in decine di modi diversi, piuttosto di affrontare il costoso processo per realizzare delle nuove illustrazioni per ogni testo. L’ovvio risultato di questa prassi era che i tipografi dovevano essere flessibili riguardo alle immagini scelte – il significato dell’immagine di una xilografia, insomma, era secondario rispetto alla sua possibilità di essere un’immagine di stock accattivante, indipendentemente dal testo che accompagnava. Ma per fortuna ormai gli studiosi si rifiutano di etichettare le xilografie usate nelle ballate come banali decorazioni.

Ti potrebbe interessare: “Cos’è, e come funziona, la propaganda coi meme?”

Se ci fosse davvero un metodo e un significato dietro a quel che a uno spettatore odierno potrebbe sembrare un’assegnazione pressoché casuale di immagini, solo vagamente correlate al testo, in che modo si manifesterebbe? In che modo le xilografie erano usate in base alle diverse esigenze rappresentative, e come si approcciava il pubblico a queste immagini, che ricorrevano in modo coerente nella loro vita quotidiana? Esplorando alcuni esempi (e percorrendo la vita editoriale delle nostre navi pirata) possiamo iniziare a capire come si confrontavano i contemporanei con i testi e il pantheon di letterature popolari che facevano parte della loro vita. Possiamo anche vedere come questa pratica di riutilizzo abbia dei paralleli  nella cultura moderna, in particolare col fenomeno dei meme. Queste xilografie riciclate possono essere viste come una sorta di proto-meme, in cui i significati di un’immagine si moltiplicano attraverso il riutilizzo continuo in contesti diversi. Questo riutilizzo è stato pervasivo in tutti i generi editoriali, dagli opuscoli informativi alla propaganda politica. Tra queste si distingue in particolare la ballata d’appendice: estremamente economica e stampata in grandi quantità, questo genere aveva come pubblico un’ampia fascia di inglesi – un caso perfetto.

A Sweet and Pleasant Sonnet, Entituled, My Mind to me a Kingdom is e A proper new Ballad of a Dream of a Sinner, being very sore troubled with the Assaults of Satan, EBBA 21665

Come punto di partenza per capire fino a che punto le tipografie riutilizzavano le immagini e cosa questo poteva significare per un consumatore occasionale di giornali, scegliamone una più o meno a caso. Lanciamo la nostra freccetta su una ballata dei primi anni del 1680, A sweet and Pleasant Sonnet, Entituled, My Mind to me a Kingdom is che condivide la pagina con un’altra ballata, dal titolo A proper new Ballad of a Dream of a Sinner, being very fore troubled with the Assaults of Satan. Questo giornale (vedi sopra) presenta tre xilografie di figure maschili, ognuna delle quali può essere ritrovata molti decenni avanti e indietro nel tempo, in una rete di correlazioni attraverso la quale i significati di ciascuna delle tre figure si evolvono, si contraggono o si espandono a seconda di quale ballata si stia visualizzando. Chiamiamoli, da sinistra a destra, “l’uomo how-de-do” (lo ha chiamato così lo storico Christopher Marsh per la mano tesa in un caloroso saluto), “il sovrano”, e “l’uomo col bastone da passeggio”.

Marsh offre un’esplorazione approfondita della xilografia dell’uomo how-de-do, e osserva che è presente in oltre cento ballate (e che, data la fragilità e il carattere effimero dei giornali, probabilmente è stato utilizzato molto di più). L’uomo con cappello e mantello che viaggia col braccio teso era un’immagine stock standard per le ballate. Era un’immagine così utile, infatti, che più di ventuno editori diversi avevano accesso ad almeno una sua versione. È possibile trovare leggere variazioni nell’immagine attraverso le ballate, il che significa che esistevano più xilografie che rappresentano lo stesso uomo how-de-do.

A Sweet and Pleasant Sonnet, Entituled, My Mind to me a Kingdom is e A proper new Ballad of a Dream of a Sinner, being very sore troubled with the Assaults of Satan, EBBA 21665

Marsh sostiene che circa il settantacinque per cento delle apparizioni dell’uomo how-de-do erano positive, e suscitavano nel pubblico sentimenti di ammirazione ed empatia. In A Sweet and Pleasant Sonnet, interpreta un filosofo qualunque, ispirato alle parole della celebre poesia di Edward Dwyer. Invece in Truth’s Integrity, egli presenta agli spettatori un amante gioviale, con il quale potrebbe immedesimarsi qualsiasi inglese innamorato: “Dalla Corte al Cottage, / nel Pergolato o nel Salone, / Dal Re al Mendicante / L’amore conquista tutti”.

l’uomo how-de-do di fronte al suo vero amore, in un dettaglio da Truth’s Integrity, EBBA 32055.

Questa figura singolare ha portato con sé un mondo di significati, e le immagini hanno giocato un ruolo pari a quello delle parole nella creazione di rimandi tra ballate (e, naturalmente, anche le melodie associate). Il modo in cui ci si relaziona all’uomo how-de-do dipende dalle precedenti esperienze in altre ballate in cui appare; così i tipografi potevano attingere a quell’esperienza usando immagini familiari in contesti sconosciuti per creare un nuovo significato. In Strange News from WESTMORELAND, il volto riconoscibile dell’uomo how-de-do, fortemente associato all’idea di un amante affettuoso, è stato riassegnato a un nuovo e più oscuro ruolo. La ballata racconta la storia di un marito crudele che, ubriacandosi, colpisce la moglie e la uccide, dopo di che viene punito da Satana con la morte. Piuttosto che avvicinarsi al suo amante per un abbraccio, quindi, la figura femminile si allontana dall’uomo, mentre lui si avvicina al diavolo.

Particolare da Strange News from WESTMORELAND, EBBA 32030

Questo non vuol dire che E. Andrews, che pubblicò Strange News from WESTMORELAND nel 1660, non fosse a conoscenza di come fosse stato utilizzato l’uomo how-de-do nelle precedenti ballate, e che dunque ha presentato al pubblico una versione irriconoscibile, confusa o sbagliata. Piuttosto, quelle passate associazioni sono proprio quel che rende più struggente il suo drammatico gesto in Strange News from WESTMORELAND: un vecchio protagonista, un eroe qualunque con cui i lettori potevano identificarsi facilmente, ha cambiato faccia. I nostri incontri precedenti con un quadro aiutano a definire i nostri incontri futuri, e la familiarità a volte può essere abilmente ritorta contro di noi. Quale metodo è più adatto a rappresentare un racconto sul comportamento incivile, che trasformare l’uomo comune nel cattivo?

Il “sovrano”, l’immagine successiva al centro della nostra rete, illustra il modo in cui una singola illustrazione può espandersi o contrarsi a seconda del suo utilizzo. Raffigurato come immagine di intestazione per la ballata A Dream of a Sinner, il sovrano potrebbe rappresentare il re Carlo II, invocato nelle righe finali della ballata: “Il nostro nobile Re, / Dio gli conceda un lungo tempo per regnare, / Per vivere in gioia e in pace, per tramandare il Vangelo”. In alternativa, potrebbe rappresentare uno dei personaggi principali del racconto: Cristo, che visita un peccatore ribelle nel sonno.

Nella ballata del 1685 David and Bersheb, il sovrano è il re biblico Davide. L’immagine chiaramente non è una rappresentazione accurata del Re di Gerusalemme, ma non c’è dubbio sulla sua identità, dato il contesto della ballata. È evidente che l’immagine femminile accanto a lui, in piedi come Bathheba, sia una xilografia con una storia lunga: qui si perdono gran parte dei dettagli, ma gli spettatori potrebbero ricordarla, osservandone viso e vestito, per la sua presenza in ballate dei decenni precedenti.

A sinistra: particolare tratto da  A proper new Ballad of a Dream of a Sinner, being very fore troubled with the Assaults of Satan, EBBA 21665 A destra: particolare da David e Bersheba, EBBA 20654

 

variazioni nelle xilografie femminili.

Andiamo avanti di pochi anni fino a Great Britain’s Triumph; Or, The Nation’s JOY for a General PEACE, between the Potent Princes of Europe, del 1697, e il sovrano potrebbe rappresentare una qualsiasi delle nazioni interessate nella firma del Trattato di Ryswick del 20 Settembre 1697. Il trattato ha posto fine alla guerra dei nove anni tra la Francia e la Grande Alleanza tra Inghilterra, Spagna, Sacro Romano Impero e le Province Unite. La corona e il globo del sovrano seduto non suggeriscono alcuna nazione in particolare: potrebbe essere l’immagine del re Guglielmo d’Inghilterra o di Luigi XIV di Francia, entrambi citati nella ballata, o potrebbe semplicemente essere l’incarnazione della sovranità stessa.

Particolare da Great Britain’s Triumph,, EBBA 20995

Tutte queste variazioni possono sembrare strane a un pubblico moderno. Come può una singola immagine su una singola ballata rappresentare più di una cosa o di una persona allo stesso tempo? Secondo Marsh, le piccole discrepanze nei dettagli e gli slittamenti nella rappresentazione testuale rispetto all’immagine avrebbero potuto essere facilmente eliminate da spettatori abituati a trovare significati ormai inaccessibili.

Tornando un’ultima volta al nostro giornale, ci manca l’uomo col bastone da passeggio. Anche lui attraversa numerose altre ballate e indossa una moltitudine di cappelli, per così dire, in ognuna di esse. Nella ballata A Dream of a Sinner l’uomo che cammina col bastone è il peccatore di cui parla il titolo, che viene visitato da Gesù Cristo e Satana nella stessa notte, e che si sveglia gioiosamente realizzando che egli è stato salvato dalle grinfie di Satana grazie al sacrificio del Cristo. È un racconto morale edificante, che vuole parlare a tutti i buoni cristiani – a loro volta tutti peccatori.

Particolare di A proper new Ballad of a Dream of a Sinner, EBBA 21665

L’uomo col bastone da passeggio fa un’apparizione simile in una ballata del 1670, dal titolo A Discription of Plain-dealing, Time, and Death, Which all Men ought to mind whilst they do live on earth in cui rappresenta la buona coscienza dell’uomo che lo spinge a vivere una vita virtuosa prima che la morte lo porti via: “Il Principe più grande del mondo, / Quando lo colpisco, deve pur morire / Tutto il suo regno non lo può salvare, / Dalla Polvere è venuto, e nella polvere tornerà”.

Particolare di  A Discription of Plain-dealing, Time, and Death, featuring Plain-dealing and Conscience,  EBBA 32998

Se l’uomo col bastone, col suo vestito malconcio e il cappellaccio può rappresentare il viaggio dal peccato alla salvezza o le prove che deve affrontare la nostra coscienza, può anche ben illustrare una delle altre grandi avventure della vita: l’amore. In The BEGGARS Delight, l’uomo col bastone è un povero mendicante che è altrettanto capace di amare “come colui che ha migliaia, migliaia, migliaia, / Colui che ha migliaia di sterline all’anno”. L’uomo col bastone e le sue apparizioni nelle ballate sembrano avere un filo conduttore: la sua rappresentazione di uomo qualunque è intesa come un balsamo, un conforto per i deboli e gli svantaggiati sulla Terra. Quando uno spettatore vede l’uomo col bastone su un giornale, potrebbe già essere in grado di intuire la morale della ballata: si può anche essere poveri, ma tutti gli uomini sono peccatori e nessuno è immune alla morte.

Voglio dirottare il percorso un’ultima volta, per allontanarmi da The BEGGARS Delight e seguire brevemente un’altra immagine del giornale, quella che illustra un altro modo in cui venivano riutilizzate le incisioni: i due amanti che si abbracciano teneramente, con un carteggio vuoto sopra di loro.

Dettaglio di The BEGGARS Delight, EBBA 34937

Questa xilografia fa una serie di apparizioni tra il 1670 e il 1680, ma in rari casi i carteggi sono stati riempiti con dei testi salaci, un gesto che renderebbe specifiche delle immagini altrimenti generiche. Nel The Hampshire Miller, short and thick, un malvagio mugnaio visita una vedova a casa sua. Lei chiude rapidamente le porte, e la ballata non fa parola di quel che succede dopo: “Salirono le scale insieme, / Il mugnaio amava il suo pasticcio di coniglio, / non esitava nello scuotere il suo albero di susine / Ma adesso lei era di spalle”. Il carteggio ha un tono simile: “Ti aiuterò con l’albero di susine”, sussurra il mugnaio, “Per una vedova non posso fare di meno”.

Dettaglio da The Hampshire Miller, short and thick

I particolari sono un po’ scorretti: nell’immagine, la coppia è all’esterno, non in una casa. Ma la stampa di ballate era principalmente un’attività commerciale, e i tipografi avrebbero tratto grande vantaggio dal riutilizzo di una xilografia a discapito della cura dei dettagli. Due amanti si potrebbero abbracciare per terra anche perché uno di loro è caduto: l’immagine ha diversi possibili significati. Così i lettori “leggevano” le immagini non solo come rappresentazioni metaforiche della ballata, ma come un punto di riferimento che richiama a una moltitudine di esperienze diffuse nei testi: una ballata era contemporaneamente un testo individuale e parte di un compendio, un’antologia di conoscenze che attingevano l’una all’altra per creare un nuovo senso.

Particolare da The ranting Whores resolution; Wherein you find that her only Treasure / Consisteth in being a Lady of Pleasure

Dettaglio da The Mourning Conquest. Or, The Womans sad Complaint, and doleful Cry, TO see her Love in Fainting fits to lye

Che dire, dunque, delle nostre navi in guerra? Come è stata riappropriata la xilografia delle navi inglesi e turche con la scena dell’impiccagione? Scrutando la letteratura disponibile, l’autore è riuscito a trovare solo un altro utilizzo delle due navi, nel 1621. Qualche tempo prima, il blocco di legno aveva subito un cambiamento sottile ma sostanziale. Newes from Argeir racconta la storia straziante di una missione inglese ad Algeri che era stata inviata a liberare gli schiavi, ma che erano stati intercettati da una flotta di navi turche da guerra. Vinsero gli inglesi, scacciando i turchi che “lasciarono ai nostri inglesi / Il premio d’oro dell’onore, / la degna conquista della giornata”. Naturalmente, il racconto di una clamorosa vittoria inglese contro una flotta nemica non sarebbe stato ben illustrato da una xilografia che mostrava due uomini giustiziati sull’albero di una nave turca. E così, tra il 1617 e il 1621, dopo che il blocco di legno passò di mano da George Eld a George Purslowe, che stampò Newes from Argeir, gli sfortunati uomini furono cancellati. L’unica prova che un tempo erano il drammatico centro dell’immagine è un braccio, ancora visibile su una porzione della nave.

Particolare di un facsimile di Newes from Argeir, of the proceedings of our Royall Fleete since their departure from England, and what happened betweene them, and the Turkish Callies upon Christmas day last

Particolare di un facsimile di Newes from Argeir, of the proceedings of our Royall Fleete since their departure from England, and what happened betweene them, and the Turkish Callies upon Christmas day last

Poco dopo, sembra che la matrice dell’incisione si sia rotta, e la nave turca (senza impiccagione) si presenta frequentemente nelle ballate navali dal 1650 fino al resto del XVII e XVIII secolo. A volte, la nave illustra la tragica storia di Enea e della regina Didone, come in A Proper new Ballad, Intituled, the wandring Prince of Troy  (1658-64, EBBA 30394). O forse una delle tante navi nemiche olandesi che fu saccheggiata e distrutta da una flotta inglese, come nel caso di The Dutch Damnified (1663-74, EBBA 31734). Potrebbe persino raffigurare una nave che porta con sé un uomo malvagio che corteggia con successo una donna sposata, in una ballata destinata a mettere in guardia le casalinghe contro l’adulterio, A warning for married Women (1658-64, EBBA 31991).

Particolare di un facsimile di Newes from Argeir, of the proceedings of our Royall Fleete since their departure from England, and what happened betweene them, and the Turkish Callies upon Christmas day last

Particolare di un facsimile di Newes from Argeir, of the proceedings of our Royall Fleete since their departure from England, and what happened betweene them, and the Turkish Callies upon Christmas day last

Dettaglio di A warning for married Women

Non c’era bisogno di essere un collezionista di ballate come Samuel Pepys per notare le immagini ricorrenti, ed è possibile che anche un lettore occasionale si ricordi di un’apparizione di questa nave turca pochi decenni prima, in un contesto completamente diverso. I primi spettatori inglesi moderni erano abituati a riorientare o ampliare il catalogo dei significati legati a un’incisione, attualizzandoli mediante un profondo coinvolgimento con il testo attuale e quelli precedenti.

Si tratta di un fenomeno culturale collettivo che non si limita al primo periodo moderno, né si è estinto dopo che l’onnipresenza delle incisioni nella stampa è calata. Il business della fotografia d’archivio ha formato il consumatore moderno ad accettare la presenza di un’immagine che probabilmente ha già visto in un contesto completamente diverso, e allo stesso tempo a “leggere” l’immagine come qualcosa di nuovo e specifico. Come uno stampatore del XVII secolo potrebbe frugare nella sua collezione di xilografie per trovare l’incisione adatta (o quasi), così anche un autore moderno o un editore digitale inserisce i giusti termini di ricerca su un sito web di foto stock per ottenere “donna triste che mangia insalata” o “piccolo cane con cilindro”.

Negli ultimi anni la cultura meme ha fatto esplodere il potenziale delle immagini in stock. La ripetizione e il riutilizzo delle immagini nei memi di Internet, in particolare quelli che sfruttano le foto stock che sono in qualche modo sia generiche che specifiche, presenta paralleli sorprendenti con la cultura della xilografia nell’Inghilterra del XVII secolo. Basta vedere il “fidanzato distratto”, che guarda desideroso una passante mentre la sua ragazza si indigna. Originariamente l’immagine era caricata nel database di foto stock iStock, con la descrizione “Uomo sleale con la fidanzata che guarda un’altra ragazza”, questo “uomo how-de-do” del ventunesimo secolo è diventato un materiale comune per la cultura di internet.

“Uomo sleale con la sua ragazza che guarda un’altra ragazza” Credito: Antonio Guillem, iStock.

La figura riappare di continuo, e ognuno dei personaggi viene rietichettato per creare un nuovo nesso interpretativo. Ma questa volta i tipografi e i librai non sono i custodi del significato. Chiunque può scaricare l’immagine, aggiungere il proprio testo e condividere il proprio meme online. Mentre le xilografie possono essere condivise senza limitazioni delle leggi sul copyright, che non appariranno fino al XVIII secolo, le immagini delle foto stock e i memi che le utilizzano sembrano riprodursi nonostante la loro proprietà legale. Anche se le foto stock come quelle dell’uomo sleale non sono destinate ad essere utilizzate gratuitamente, internet ha reso i paywall facilmente evitabili. Una volta che si sono affermati i siti web di condivisione delle immagini e di aggregazione dei contenuti, non c’è modo di fermarne la potenziale diffusione. Un processo più veloce, più facile e più anonimo di un’incisione che passa di mano da una stamperia all’altra, ma non dissimile.

Proprio come le prime xilografie moderne, il fidanzato distratto e innumerevoli altri personaggi dei meme tratti da foto d’archivio hanno creato un’antologia di conoscenze. La loro moneta culturale alimenta una rete di significato in espansione e auto-replicante. Le incisioni dei primi tempi della modernità, fortunatamente disponibili ai posteri, offrono numerosi fili da seguire, nastri da tessere e connessioni da disegnare. Così facendo, possiamo cominciare a capire il consumo della letteratura popolare nella prima modernità e riconoscere il modo in cui oggi rispecchiamo alcune le medesime abitudini.


Katie Sisneros è una Public Fellow Mellon/ACLS che lavora come Content Analyst presso il Minneapolis Institute of Art. Ha conseguito il dottorato in Letteratura Inglese presso l’Università del Minnesota Twin Cities, dove ha studiato le rappresentazioni di musulmani in ballate inglesi del XVII secolo e altre pubblicazioni popolari.