Cose belle da leggere è una breve rassegna di articoli difficili, interessanti, strani o tutte e tre le cose usciti ultimamente. Selezionati da Francesco D’Isa.


• “Meraviglie delle cose create e aspetti miracolosi di cose esistenti” 

Una collezione di immagini da una versione illustrata di un trattato arabo del 13° secolo, di Zakariya al-Qazwini, dal titolo ‘Ajā’ib al-makhlūqāt wa-al-gharā’ib mawjūdāt (“Meraviglie delle cose create e aspetti miracolosi di cose esistenti”). Il testo è probabilmente l’esempio più noto di al-makhlūqāt, un genere di letteratura islamica classica, che si occupava di “mirabilia”: argomenti cosmografici e geografici che sfidano la comprensione. Il trattato di Al-Qazwini esplora un eclettico mix di argomenti, dagli esseri umani e la loro anatomia a strane creature mitiche, piante e animali, costellazioni e segni zodiacali. Il trattato era estremamente popolare ed è stato spesso illustrato nel corso dei secoli.

• Falling for sleep

Per gli insonni: qua si spiega perché il miglior rimedio contro l’insonnia è amare il sonno, non cercarlo.

Citazione: Dal punto di vista del nostro sé della veglia, addormentarsi è un incidente. Siamo in grado solo di scivolare, cadere o crollare nel sonno. Considerare addormentarsi come un problema è una trappola. Non possiamo causare intenzionalmente un incidente, che è proprio quel che il sé della veglia cerca di fare con insistenza. Lasciar andare il sé della veglia è un atto di umiltà. Così facendo ci apriamo verso qualcosa al di fuori del nostro sé che ci porta il sonno. Il sonno nell’antichità era governato da potenti forze divine ed era ottenuto invocando gli dèi. L’invocazione significa aprirsi a un mistero benevolo, richiedere l’assistenza divina o evocare un potere superiore mediante la meditazione, la preghiera o il rituale.

• Appunti per una storia del fantasy  italiano.

Per chi crede che il fantasy sia solo Tolkien e Games of Thrones, qua si ricorda la nobile tradizione fantasy italica, con Dante, Ariosto, Carducci, Collodi, Calvino…

Citazione: Vista la strana commistione di snobismo e al tempo stesso complesso di inferiorità per cui molti credono ancora che un “fantasy italiano” sia quasi una contraddizione in termini, destinata a inseguire a distanza il successo naturale delle opere in lingua inglese, è insomma bene ricordarci che c’è stato un tempo nel quale, per le corti di tutta Europa, Italia era anche sinonimo di raffinate, ironiche e avvincenti avventure fantastiche. Il lettore che sbirci gli incompleti Cinque Canti, con cui Ariosto voleva riprendere le fila del suo poema e raccontare la guerra ingaggiata dal Re delle Fate contro Carlo Magno e i paladini, si mangia davvero le mani.

La strage di Nizza e l’età psicotica

Terroristi e assassini sono probabilmente pazzi, ma non sono gli unici. Lo siamo tutti.

Citazione: Esiste dunque un’isteresi del soggetto collettivo, che, dopo essere uscito dal campo magnetico totalitario, ancora a lungo mantiene mentalità e caratteri totalitari, qualcuno l’ha chiamata democrazia reazionaria. Ci accorgiamo che il mondo occidentale non era visto come il luogo dei diritti e del rispetto umano, il luogo della libertà politica. Il mondo occidentale era visto come il paradiso del denaro, dell’arricchimento sfrenato. A convincere a rompere col comunismo, non era il desiderio di libertà politico-sociali, ma le calze di seta e i jeans dei turisti sessuali.

• Perché non conoscete la vostra mente.

Se pensate che sia difficile capire quel che pensano gli altri, sappiate che è più difficile capire cosa pensate voi stessi.

Citazione: Naturalmente abbiamo un sacco di dati sensoriali in più – immagini e parole interne, invece di un’esperienza visiva e vocale esterna – che ci permettono di capire quali sono i nostri desideri e credenze, rispetto ai dati che rivelano il comportamento delle menti altrui. In parte è proprio questo  che crea l’illusione di conoscere molto meglio la nostra mente. Ma la differenza è solo la quantità di dati, non la loro qualità o provenienza. Non abbiamo mai accesso diretto ai nostri pensieri. Come Peter Carruthers ha sostenuto per primo, la coscienza di sé è solo la lettura della mente rivolta verso l’interno.


Francesco D’Isa ha esposto quadri e pubblicato libri, come I., (Nottetempo, 2011), Anna – storia di un palindromo (Effequ, 2014), Ultimo piano (o porno totale) (Imprimatur, 2015), Forse non tutti sanno che a Firenze… (Newton Compton 2015). Dirige L’INDISCRETO e scrive su vari blog e giornali.
Grafica di copertina di Riccardo Piccioni