La storia della bruttezza ne dimostra l’inesistenza

Considerato che l’etichetta ‘brutto’ può essere attaccata praticamente a qualunque cosa, la parola ci informa più sull’osservatore che sull’osservato. Come cantava Frank Zappa, la ‘parte più brutta del tuo corpo non è il naso o le dita dei piedi, ma la tua mente’. (Questo testo è la traduzione italiana di un articolo precedentemente uscito su Aeon, che ringraziamo) Nel 19 ° secolo, un’irsuta donna aborigena messicana, di nome Julia Pastrana, è stata proclamata … Leggi tutto La storia della bruttezza ne dimostra l’inesistenza