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Il pensiero di William Kingdon Clifford, un filosofo considerato da molti “minore”, oggi è più attuale che mai. In particolare una delle sue prese di posizione più nette, quella secondo cui la credenza è centrale per la vita sociale. Anche la credenza più piccola e apparentemente insignificante, quella intima e mai confessata a nessuno.

Lo scrittore Jim Baggott ripercorre le vicende principali che hanno portato la scienza, e la fisica, a riabbracciare filosofia e trascendenza. Quella di Albert Einstein, in particolare, è una storia che ha molto a che fare con l’idea di “Dio”, che, però, non è quello religioso.

Più che affannarsi nel definire il confine del consenso, si devono estirpare le cause che fanno sì che le categorie socialmente più deboli si sentano costrette ad acconsentire a un sesso poco voluto.

Perché la solitudine è considerata una “piaga contemporanea”? Le cause sono da ricercare nell’individualismo economico.

A partire dalle idee di Seneca, Massimo Pigliucci mette a punto un vero e proprio metodo per non cedere alla rabbia e per non esserne contagiati.

Tutto ciò che osserviamo e sentiamo ha un margine di errore dovuto al modo in cui lo abbiamo visto e sentito. Esiste un limite, uno scarto, tra ciò che percepiamo e ciò che interpretiamo e questo passaggio ha conseguenze filosofiche enormi.

Esiste un filone di ricerca scientifica che si occupa dell’ipotesi di cosmogenesi, cioè della possibilità di creare universi: ma quali implicazioni etiche ha un campo di ricerca scientifica come questo? Zeeya Merali l’ha chiesto ai diretti interessati, fisici e filosofi.

I confini tra cosa è religioso e cosa non lo è non sono così chiari. La storia intellettuale di Jonathan Zittell Smith e del suo maestro Mircea Eliade racconta di questa idea rivoluzionaria.

Le idee di John Mill insegnano che l’utilitarismo svuota la vita di significato e che serve imparare dalla sofferenza e dal suo mistero.

Filosofi come Achille Varzi hanno provato a rispondere al dilemma dei buchi: esistono o no? Sono delle presenze o delle assenze?