indiscreto
07/12/2016

Numero uno

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Così è iniziato tutto: il numero uno de L’INDISCRETO, liberamente scaricabile.

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L’artista Mino Maccari e lo scrittore Ennio Flaiano si sono scambiati lettere e cartoline per un quarto di secolo, dalla metà degli anni quaranta al 1973. Grazie all’archivio della Galleria Pananti possiamo curiosare un po’ in questa curiosa corrispondenza… qua parlano di uno scoiattolo.

L’artista Mino Maccari e lo scrittore Ennio Flaiano si sono scambiati lettere e cartoline per un quarto di secolo, dalla metà degli anni quaranta al 1973. Grazie all’archivio della Galleria Pananti possiamo curiosare un po’ in questa curiosa corrispondenza… qua, ad esempio, parlano di pornografia.

[Racconto breve di Italo Cremona, tratto da L’Indiscreto n. 1, Firenze 1973, Edizioni Pananti] Nadia Settant’anni fa, a cento metri da me, sempre dritto da quella parte, secondo piano a sinistra, fu uccisa la mondana danarosa dalla vecchia fantesca. Spariti i gioielli, i danari, passò del tempo prima che venisse scoperta l’assassina: la vecchia fantesca che morì in prigione senza rivelare dove aveva nascosto il tesoro. I danari erano finiti

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Per molti la frase come è possibile fare critica culturale oggi risulta così tediosa da smettere subito la lettura. Per questo mi domanderò, piuttosto: «Com’è possibile parlare di qualunque cosa?». Una mostra, un romanzo, un saggio, un film, uno spettacolo teatrale o un concerto; chiunque parli di uno di questi oggetti fa della critica culturale, anche qualora si limiti a dire «bello» o «brutto». Di più; persino fuori da questi

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25/06/2015

L’Indiscreto

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Chi pensa che si nasca una volta sola dovrà cambiare idea, perché L’Indiscreto nasce due volte. La prima nel 1969, «con la massima indiscrezione», come recita l’editoriale della rivista, edita dalla Galleria Pananti a cura di Silvio Loffredo e Piero Pananti, e diretta da Saverio Strati. La seconda è oggi, perché la Galleria Pananti vuole dare alla sua rivista una nuova vita, oltre che aprire al pubblico il suo archivio

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