racconto
17/08/2018

La Larva

Scritto da Pubblicato in Racconti brevissimi Commenti 1

“Nessuno vuole davvero prendersi la pena di credere ai morti che tornano, eppure, in qualche maniera, i morti tornano sempre”. Un racconto di Claudio Conti

15/08/2018

Lungo il fiume

Scritto da Pubblicato in Racconti brevissimi Commenti 0

Lungo il fiume, una colpa tira l’altra. Un racconto di Filippo Rigli.

01/08/2018

Materia

Scritto da Pubblicato in Articoli, Racconti brevissimi Commenti 0

Ilya è uno scultore che riproduce con il marmo gli animali in via di estinzione. Lo fa in una città uguale ad Amsterdam, che si chiama Amsterdam, ma che non è Amsterdam. Ilya lavora in una vetrina del centro: i passanti possono fermarsi, entrare e pagare per osservarlo mentre lavora. Un giorno, mentre è con una cliente, sviene. Lei esce di corsa per cercare aiuto. (Vincitore del concorso letterario Urbanità

Leggi Articolo

21/08/2017

Istanbul, Istanbul

Scritto da Pubblicato in Articoli, in libreria Commenti 1

Una cella, quattro uomini, dieci giorni, una moltitudine di storie: un dottore, un barbiere, uno studente e un vecchio rivoluzionario sono incarcerati in una stanza angusta e gelata nei sotterranei di Istanbul. Questa è la storia di Demirtay lo studente.

Vita, opere e morte di un grande autore di cui non sapete nulla.

15/06/2016

Le nonnine

Scritto da Pubblicato in Racconti brevissimi Commenti 0

Non ho mai dormito bene, fin da bambino, da quando durante la grande febbre vidi per la prima volta le nonnine, coi denti digrignati e le mani per aria, venire verso il mio letto per strapparmi gli occhi e sbranarmi la pancia.

E quello è lo scrittore del paese. Perlomeno dicevano così i miei due nonni che lo indicavano sempre con aria serissima: “Guarda il povero Marinetti” e conoscevano la sua storia e lo avevano visto giovane e raccontavano che fino a un certo punto era uno normale, con qualche stramberia, le stramberie dei poeti, e che poi un giorno il cervello gli si era girato al contrario, così, su due piedi,

Leggi Articolo

Le storie d’amore somigliano agli adesivi di Winnie the Pooh sulle ante dei mobili lasciati accanto ai cassonetti. Così ha detto la ragazza con con le labbra fantasma l’ultima volta che ci siamo visti e abbiamo passeggiato a fine primavera. Quel giorno ci eravamo baciati per la prima volta e subito dopo lei aveva detto: meglio se restiamo amici. Sto bene con te ma non sento niente di romantico.

07/03/2016

Elefante Rosa

Scritto da Pubblicato in Racconti brevissimi Commenti 0

Elefante rosa Da ragazzo a scuola tutti mi chiamavano l’elefante rosa perché ero grasso come un elefante e andavo in giro imbustato nella tuta fucsia che mi aveva comprato la mamma a inizio anno. Nessuno sapeva cosa fosse il fucsia, nemmeno io, forse perché all’epoca ero affetto da un processo cognitivo rallentato.