Crowley, I Ching e Mussolini



Il controverso occultista fece una sua traduzione del I Ching e consultò l’antico oracolo cinese per scoprire dove fondare la sua chiesa. Finì in Sicilia, finché non venne scacciato da Mussolini.


In copertina: Wu Guanzhong: Jujube Grove

(Questo testo è tratto da “I Ching di Aleister Crowley” Ringraziamo Tre Editori per la gentile concessione


di Giorgio Ritter

(dalla Presentazione di Stephen Skinner)

Aleister Crowley (1875-1947) fu mago, poeta, alpinista, libertino e rivoluzionario sociale, più avanzato di mezzo secolo rispetto alla sua epoca. Fu soltanto con il fiorire della cultura hippy negli anni Sessanta che nel mondo sorsero alcune visioni analoghe alle sue in rapporto alla libertà individuale, all’emancipazione sessuale e all’uso di droghe, per non parlare del suo rifiuto della religione regolata dalla chiesa. Tuttavia non si è ancora sviluppata alcuna visione della magia analoga alla sua. Tecnicamente l’I Ching di Aleister Crowley non è una traduzione, bensì una versione poetica e magica della traduzione di Legge.

Come scrisse Richard Kaczynski ≪Crowley allestì “traduzioni” dei classici cinesi Tao Teh King e King Kang King [che erano] in realtà parafrasi illuminate di James Legge≫. Quest’opera di adattamento fu intrapresa nel 1918 durante un magico ritiro sulle rive di Aesopus Island, sul fiume Hudson. Durante tale ritiro Crowley ebbe la visione di una vita precedente da lui vissuta come Ko Hsuen, discepolo di Lao Tzu, e questo lo spinse ad assimilare i classici taoisti. È molto probabile che egli abbia redatto la sua versione dell’I Ching in quello stesso periodo. Per quanto ne so, Crowley non leggeva il cinese, tranne forse quanto bastava per riconoscere i caratteri cinesi corrispondenti agli otto trigrammi. Non lo affermo per denigrare il suo lavoro, ma unicamente per considerarlo in prospettiva. A differenza di molti commentatori e traduttori accademici, egli interpretò l’I Ching dallo stesso punto di vista dei suoi creatori originali, cioè lo considerò uno strumento per la divinazione, anziché un classico confuciano, taoista o letterario. Crowley sintetizzò la traduzione di Legge principalmente condensando nella forma più succinta possibile le sentenze e soprattutto i commenti alle linee mobili, in modo tale da non interferire con il processo divinatorio. Voleva ottenere risposte rapide senza doversi aprire la via nel sottobosco della letteratura cinese.


Aleister Crowley arrivò il 31 marzo 1920 a Cefalù, in Sicilia, località scelta consultando, come ormai faceva regolarmente da tempo, l’I Ching. Lo scopo era quello di insediarvi il Tempio da dove avrebbe diffuso il proprio pensiero magico fondato sul principio: ≪Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. Non c’é altra legge oltre Fai ciò che vuoi. La parola della Legge è θελημα.≫

Come riferisce il suo amico e biografo John Symonds nel libro La Grande Bestia 666, nel pomeriggio del primo marzo 1920 Crowley aveva infatti consultato l’Oracolo per sapere dove avrebbe dovuto iniziare la Grande Opera. In particolare aveva chiesto:

Devo trascorrere aprile e giugno a Marsiglia o nei dintorni?

Fuoco d’Acqua: No

A Capri? Terra d’Aria: No.

A Cefalù? Terra di Lingam.

Non poteva andare meglio. L’oracolo cinese aveva parlato e Crowley annotò enfaticamente nel diario che soltanto la risposta dell’I Ching lo aveva indotto a partire per Cefalù.

Dopo un breve soggiorno in albergo insieme a Ninette Fraux e ai figli Hans e Howard, il Mago affittò una villa in contrada Santa Barbara. Qui venne raggiunto il 14 Aprile 1920 dalla sua compagna Soror Alostrael (Leah Hirsig) e dalla loro figlioletta Poupee (Anna Leah). ≪Per Crowley la villa – racconta Symonds – era un’Abbazia, un Collegium ad Spiritum Sanctum […]. Non somigliava certo al tempio che Crowley voleva costruire sulla cima delle colline di Cefalù […]. Era una costruzione in pietra, a un solo piano, intonacata e pitturata di bianco, con un tetto di tegole rosse e mura spesse quasi mezzo metro. Cinque stanze si aprivano su una sala centrale, il Sancta Sanctorum o tempio dei misteri thelemici≫.

All’interno dell’edificio vi era una serie di dipinti iniziatici opera di Crowley fra i quali uno che raffigurava un uomo nudo che veniva sodomizzato dal dio-capra Pan, e un altro di un paesaggio con un fiume sulla cui riva uomini e donne danzavano per risvegliare l’energia di Kundalini. ≪Sullo sfondo – scrive Symonds – si ergevano montagne sinistre; intorno a queste si snodava lentamente un serpente gigantesco, una specie di mostro di Loch Ness, che era stato destato da quell’allegria e che guardava con desiderio, con la sua testa a forma di pene, quegli sciocchi esseri umani≫.

Questo riferimento di Symonds al “Mostro di Loch Ness” è interessante in quanto la “Bestia” aveva in passato soggiornato per diversi anni, fino al 1913, sulle rive del lago scozzese, a Boleskine House, acquistata per svolgervi le sue attività magiche. E secondo una leggenda sarebbe stato proprio Crowley a risvegliare il famoso Mostro.

Il soggiorno in Sicilia fu contrassegnato da una serie di eventi infausti, tra cui la morte della figlia Anna Leah. Nel 1923 infine Crowley ricevette dalle autorità italiane, su mandato diretto di Benito Mussolini, che dall’ottobre dell’anno precedente era divenuto capo del governo, l’ordine di lasciare immediatamente l’Italia. Accusato di orge, riti sessuali e satanici, Crowley fu costretto a ubbidire, anche se spererà inutilmente sino all’ultimo in un cambiamento di decisione da parte del Duce. Nelle sue Confessioni Crowley scrive:

Fui convocato dalla polizia, che mi mostrò un ordine del Ministro degli Interni con cui mi si espelleva dall’Italia. Nessuna ragione mi fu data, nessuna accusa venne formulata […]. Non protestai neppure né domandai il motivo dell’oltraggio. Chiesi cortesemente una settimana di tempo per organizzare i miei affari, e con pari cortesia, mi fu concessa.

Di nuovo consulta l’Oracolo per sapere come comportarsi e così riferisce nel suo Diario Magico:

Una divinazione con l’I Ching fu eseguita da Alostrael per determinare il “corso generale d’azione” in rapporto all’ordine di espulsione. Il risultato fu l’Esagramma del Sole, che fu interpretato linea per linea (iniziando dalla base dell’esagramma e salendo) come: “Linea 1 Prepararsi a muoversi. 2 Rimanere saldi. 3 Prepararsi a ricostruire. 4 Cercare sollievo dagli amici. 5 Accettare assistenza sostanziale. 6 Trasformare la situazione in vantaggio aumentando i simpatizzanti”. Di nuovo l’I Ching fu consultato, questa volta per “descrivere il luogo in cui avremmo dovuto trasferirci”. La risposta fu l’Esagramma XVIII, Ku, Terra d’Aria, che fu interpretato come “Attraversare l’acqua — un paese incivile; un paese in cui la famiglia è più importante dello stato.” A ulteriore richiesta l’indicazione che emerge suggerisce la Tunisia, dove Crowley arriverà il 2 maggio 1923.

Inizialmente Crowley aveva mostrato una certa simpatia per il Fascismo. Nelle sue Confessioni, scrive: ≪Per qualche tempo mi ero interessato al Fascismo che consideravo con totale simpatia, senza tener conto della sua illegittimità dato che la Costituzione era diventata a tutti gli effetti lettera morta. Mi era piaciuto molto il buon senso del suo programma ed ero stato particolarmente soddisfatto dal suo atteggiamento nei confronti della Chiesa. Si era proposto di usare mezzi violenti per impedire che il Vaticano impiegasse l’influenza dei preti per perseguire fini politici. Ero anche convinto dell’importanza del movimento e del suo successo quasi immediato≫. Ma Crowley poco dopo constata che ≪Mussolini ha agito avventatamente nel rovesciare le istituzioni. Non soltanto era ovvio che ne sarebbe seguita una reazione, come sempre quando il successo non è la fioritura finale di una crescita regolare, bensì preconizzai che Mussolini sarebbe stato costretto a fare politica non meno fatalmente dei suoi predecessori per sopravvivere alle prime crisi del proprio governo. La mia intuizione si dimostrò fin troppo veritiera. Quasi subito fu costretto a vendere l’anima al Vaticano, in cui un vero statista avrebbe riconosciuto invece il suo nemico più pericoloso≫. E dopo l’espulsione da Cefalù il giudizio su Mussolini diviene totalmente negativo e Crowley comincia a vaticinarne la caduta, mentre scrive poemetti satirici che saranno raccolti poi nel volumetto Songs for Italy, che aveva come sottotitolo il motto latino ≪Parturiunt montes nascetur ridiculus mus(solini)≫. Nell’ottobre del 1923, come testimonia il suo Diario Magico, il Mago interrogò di nuovo l’I Ching:

[Domanda:] Fornire un simbolo per la situazione politica in Italia nell’immediato futuro. Quale azione dovrei intraprendere, se necessario, per proteggere l’Abbazia & far progredire la Grande Opera?

[Esagramma] Li

[N.] X [Phallus / Acqua]

Una rivoluzione sembra imminente. “Un semplice delinquente che recita la parte di un grande sovrano” (linea 3) è Mussolini, certo! La linea 6 mi rassicura a proposito dell’Abbazia: i visitatori inglesi & francesi saranno al sicuro. Non dovrei modificare i miei piani (linea 1).

La rivoluzione che Crowley immaginava contro il Fascismo, non ci fu, almeno nei modi e nei tempi che lui sperava. Né si realizzo la profezia secondo cui, così come egli era stato cacciato da Cefalù “così il Papa sarebbe stato bandito da Roma”. Tuttavia egli aveva ben visto che i comunisti e il resto dell’opposizione politica italiana sarebbero infine stati trattati da Mussolini proprio come era accaduto a lui.

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